Alberto Collobiano

 

Erbolario

A

AMARENA

Conosciuta anche come marasca, è ricca di vitamine C e B. Dell'amarena si usano i peduncoli, cioe' i gambi, raccolti quando i gustosissimi frutti sono completamente maturi e fatti essiccare all'ombra. Le sue proprieta' piu' note sono quelle diuretiche, antiuriche e antigottose. Talvolta sono usate tutte le parti della pianta ad eccezione dei noccioli (semi) che sono considerati pericolosi. Il decotto si prepara con due grammi di peduncoli in cento millilitri di acqua.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO (Harpagophytum procumbens)

Di questa pianta originaria dell'Africa si usano le radici, il cui corredo di uncini le ha valso il nome popolare: gli animali e i roditori vi possono rimanere impigliati e perdono la vita morendo di fame. Le proprietà' antireumatiche ed antinfiammatorie degli harpagosidi (i principi attivi della radice) sono paragonabili a quelle degli antinfiammatori di sintesi non steroidei ed al cortisone, col vantaggio che l'artiglio del diavolo non e' tossico e non presenta controindicazioni a livello gastrico. Può' quindi essere utile a chi soffre di artrite reumatoide, reumatismi, tendiniti, contusioni, dolori della schiena e sciatica.

B

 BARDANA (Arctium lappa)

Al pari della gramigna, e' conosciuta come pianta infestante, diffusa nei terreni incolti, vicino ai vecchi muri e lungo i sentieri di pianura e di montagna. Se ne usa la grossa radice nei casi di dermatosi, foruncolosi, acne, piaghe in genere e per combattere gli acidi urici. In cosmesi viene impiegato l'olio per depurare le pelli grasse con tendenza all'acne, mentre in cucina si apprezzano le sue grandi foglie carnose, da consumare lessate insieme ad altre verdure

BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha)                                                                             Impossibile non notarlo, grazie all'intenso profumo dei suoi fiori. Il biancospino contiene fra l'altro tannini e vitamina C ed il suo uso e' indicato nei casi di arteriosclerosi, ipertensione, nervosismo, vertigini ed insonnia. Ottimo l'impiego per i bagni rilassanti. Controindicato per chi soffre di pressione bassa. Le dosi vanno rispettate con scrupolo.

BORSA DEL PASTORE (capsella bursa pastoris)

Pianta infestante dal caratteristico frutto che ricorda la bisaccia di un pastore, e' facilmente riconoscibile anche all'occhio inesperto. E' ricca di tannini che la rendono preziosa nei casi di mestruazioni abbondanti e varici, contro le emorroidi e nelle diarree. Le foglie fresche e tritate finemente sono utili per cicatrizzare le piccole ferite. E' controindicata a chi soffre di pressione bassa

BORRAGINE (Borago officinalis)

Della borragine si utilizzano le sommità' fiorite, le foglie, i fusti succosi, da raccogliere in estate a fioritura appena iniziata e si consuma sia fresca che essiccata. E' utile sotto forma di decotto nelle malattie dell'apparato respiratorio, come raffreddori, bronchiti e pleuriti, mentre l'infuso e' indicato per fare gargarismi nei casi di infiammazione della cavita' orale o nei casi di idropisia e artrite. In cosmesi e' usata per preparare bagni decongestionanti.

BISTORTA (Polygonum bistorta)

Piante infestante dei pascoli e dei prati e amante dei luoghi umidi, la bistorta contiene fra l'altro tannini e amidi, che la rendono indicata nei casi di diarrea, perdite bianche delle donne, emorroidi e piaghe. In cucina si possono usare i germogli bolliti in piccole dosi per dare un tocco piccante alle verdure. Un tempo la bistorta veniva usata per combattere le malattie polmonari.

BOLDO (Peumus boldus)

Il boldo contiene boldina e boldoglucina, principi attivi in grado di modificare le caratteristiche della secrezione biliare. Grazie a questi effetti puo' trovarne giovamento chi soffre di cattiva digestione dei grassi, ad esempio dopo un pasto di fritture o di pietanze troppo condite. Le parti usate del boldo sono le foglie.

C 

CAVOLO (Brassica oleracea)

Apprezzato fin dall'antichità', il cavolo e' ricco, oltre che di fosforo e calcio, di vitamine del gruppo C che lo rendono prezioso per combattere lo scorbuto. Il succo fresco e' utile nei casi di ulcere duodenali e gastriche e combatte le malattie reumatiche. Per preparare un'ottima maschera di bellezza si tritano finemente le foglie e si applicano sulla pelle del viso.

CARCIOFO (Cynara scolymus)

Di largo impiego in cucina, il carciofo contiene cinarina, un principio amaro prezioso per curare le malattie del fegato, il diabete, l'arteriosclerosi, l'artrite, la colite, l'eczema e la bile. Il suo notevole contenuto di ferro, inoltre, rende utile il carciofo nei casi di anemia e di rachitismo. In questo caso e' preferibile consumarlo crudo, perché' la cottura ne altera le proprietà'. E' sconsigliato l'uso alle donne che allattano. In cosmesi si usa l'acqua di cottura come rinforzante per sciacquare i capelli dopo lo shampoo.

CAROTA (Daucus carota)

Utilizzata in cucina per preparare salse ed insaporire pietanze, la carota contiene diversi principi attivi tra cui il carotene, una sostanza che il nostro organismo trasforma in vitamina A, oltre a vitamine del gruppo B, PP, D ed E. Per questo, la carota e' un vegetale importante per quanti hanno bisogno di un apporto vitaminico, come bambini, anziani, convalescenti. Tra le proprietà' salutari della carota ricordiamo quella di regolatore intestinale, quella di facilitare la secrezione lattea nelle puerpere, quella diuretica. La radice fresca, finemente triturata, si può' utilizzare come maschera di bellezza per nutrire il viso.

CAMOMILLA ROMANA (Anthemis nobilis)

Un sapore amarognolo e un profumo penetrante caratterizzano questa pianta il cui olio essenziale e altri principi attivi la rendono un valido rimedio contro gli spasmi. Nei casi di nervosismo o mestruazioni dolorose si consiglia l'impiego dell'infuso, mentre per le digestioni difficili e per i loro disturbi collaterali si può' utilizzare il vino di camomilla romana. Controindicata a chi soffre di diarrea e alle donne in gravidanza.

CALENDULA (Calendula officinalis)                                                                                    Numerose le proprietà' medicinali della calendula: disinfettanti, diuretiche, cicatrizzanti, sudorifere, depurative. Il decotto e' indicato per combattere il catarro, la tosse, la febbre e le malattie influenzali, mentre in cosmesi viene utilizzato l'infuso per eliminare i punti neri e per tonificare la pelle. Gli studiosi le attribuiscono anche proprietà' anticancerogene, in particolare nei casi di cancerosi gastriche e uterine. Con la polvere ricavata triturando i suoi fiori essiccati si ottiene un buon rimedio contro l'ulcera, mentre i fiori raccolti ancora in bocciolo, possono essere conservati e poi consumati come dei sottaceti.

CALAMO AROMATICO (Acorus calamus)

Ricco di amari, tannini, amidi e di olio essenziale utile contro le convulsioni, il calamo aromatico viene impiegato come digestivo, per eliminare i gas dell'apparato digerente e come diuretico. Con l'infuso si possono fare gargarismi contro le angine e bagni e semicupi nella cura del rachitismo. Ingerito fresco provoca vomito. Dalla radice si estrae un olio aromatico, utilizzato sia per scopi alimentari che in cosmesi.

CAMOMILLA (Matricaria Chamimilla)

Della camomilla si utilizzano i fiori raccolti in giornate asciutte e preferibilmente la sera a mano e fatti essiccare in un luogo asciutto e ventilato per evitare la formazione di muffe. L'infuso e' un ottimo calmante in caso di nevralgie, mestruazioni dolorose, coliche epatiche, languori di stomaco e un valido rimedio contro l'insonnia e gli stati nervosi in genere. L'uso e' sconsigliato a chi soffre di diarree e alle donne in gravidanza. In cosmesi la camomilla viene utilizzata per schiarire il colore dei capelli.

CARLINA (Carlina acaulis)

Della carlina si utilizza la radice raccolta in autunno, tagliata a pezzi e fatta essiccare a forno lento, per sfruttarne le proprietà' sudorifere apprezzabili nei casi di influenza. L'infuso risulta utile nei casi di insufficienza epatica e di inappetenza. In cosmesi si usa il decotto per detergere la pelle colpita da acne.

CARDO MARIANO (Sylibum marianum)

La pianta e' ricca di silimarina, una sostanza che la rende preziosa in particolare nelle disfunzioni epatiche. Del cardo mariano si utilizzano le foglie, la radice e, soltanto dietro prescrizione medica, i semi. Per combattere le infiammazioni e gli ingrossamenti del fegato e le malattie epatiche croniche si usa il decotto, che ha anche proprietà' toniche e diuretiche


CASTAGNO (Castanea sativa)

E' il re dei nostri boschi e i suoi gustosi frutti sono ricchi di grassi, zuccheri e proteine, sostanze fondamentali per la nutrizione. La corteccia e le foglie contengono invece tannino. Oltre ad essere un alimento altamente nutritivo la castagna è utile nei casi di avitaminosi e per recuperare le forze perdute superato un periodo di debilitazione. Il consumo dei frutti è sconsigliato ai diabetici e ai sofferenti di fegato. Per la bollitura è da evitare l'uso di contenitori di ferro.

CORIANDOLO (Coriandrum sativum)

Conosciuto per il suo utilizzo nelle salse e nei condimenti e nella preparazione di vermouth e amari, il coriandolo possiede caratteristiche aromatiche che lo rendono utile per ridurre ed eliminare le forme fermentative intestinali e per calmare gli attacchi di colite e di diarrea causati dallo stress. Per preparare un infuso contro i dolori di stomaco, si lasciano in infusione per cinque minuti 5 grammi di frutti in una tazza d'acqua molto calda.

CUMINO (Carum Carvi)

I frutti del cumino contengono un olio essenziale utile per stimolare l'appetito e facilitare la digestione. Questa pianta, della stessa famiglia del prezzemolo, viene tradizionalmente usata per aromatizzare i cibi e nella preparazione di liquori digestivi, mentre nella medicina popolare e' apprezzata per aumentare la secrezione lattea, calmare i dolori mestruali, come blando diuretico e antisettico delle vie urinarie e come espettorante per casi di catarro. L'infuso si prepara versando in una tazza d'acqua bollente un cucchiaino di semi, lasciando riposare per quindici/venti minuti.

D

DRANGONCELLO (Artemisia dracunculus)

A scopo terapeutico si può utilizzare fresco o essiccato. La pianta va raccolta prima della fioritura e fatta essiccare in mazzetti tenuti in locale ombreggiato e ventilato. Il dragoncello può essere impiegato per i suoi benefici effetti nei casi di inappetenza, nelle digestioni lente e difficili e contro il singhiozzo, mentre l'infuso può' dare sollievo nei casi di reumatismi. E' controindicato in gravidanza.

DAMIANA (Turnera Aphrodisiaca)

L'azione antidepressiva e stimolante delle foglie rende questa pianta originaria del Sudamerica utile nei casi di superlavoro fisico o intellettuale, stanchezza, stress e stati depressivi. La damiana possiede inoltre proprieta' afrodisiache, apprezzabili nei casi di impotenza maschile di origine psicologica. Se ne conosce infine una leggera azione lassativa.

E

ELEUTEROCOCCO (Eleutherococcus senticosus)

Molto usato in Russia per ritardare gli effetti dell'invecchiamento sugli anziani, l'eleuterococco appartiene alla stessa famiglia del ginseng e dell'edera rampicante ed e' molto diffuso nella Cina del nord, in Siberia ed in Mongolia. Gli esperimenti fatti su sportivi hanno dimostrato che durante l'esercizio muscolare l'eleuterococco fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacita' di prelevare ossigeno dall'ambiente. Utile nei casi di depressione nervosa, stress fisico e mentale, durante la convalescenza e per gli studenti sotto esami.

EQUISETO (Equisetum arvense)

Pianta priva di fiori, l'equiseto vanta numerose proprieta', preziose sia a livello terapeutico che estetico. Ricco di silice, e' indicato per rinforzare ossa, unghie e capelli. Puo' essere utile inoltre a chi soffre di cistite e nei casi di reumatismi, artrite e artrosi. Per beneficiare del suo contenuto di silice, si prepara un decotto facendo bollire per piu' di tre ore a fuoco lento uno o due cucchiai di erba tritata in una tazza d'acqua.

F

FINOCCHIO SELVATICO (Foeniculum vulgare)

Pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare carni e pietanze, oltre a sali minerali e vitamine, contiene un'essenza, l'anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. Le sue proprietà' sono varie: tra queste ricordiamo che l'infuso stimola la secrezione lattea nelle puerpere e riduce la sensazione di nausea. I frutti di finocchio pestati ed uniti ad argilla verde ventilata servono per preparare un dentifricio che rinfresca l'alito e rinforza le gengive.

FRASSINO (Fraxinus excelsior)

Del frassino si utilizzano la corteccia e le foglie, apprezzate per le loro proprietà' diuretiche e lassative. Utile anche nei casi di dolori reumatici e per combattere il colesterolo. Il decotto di corteccia è un eccellente febbrifugo, mentre in campo estetico può' essere utilizzato come detergente delle pelli grasse e con punti neri.

FIORDALISO (Centaurea cyanus)

Questa pianticella, intensamente colorata, possiede discrete proprietà' terapeutiche. In particolare il fiordaliso si impiega per uso esterno per combattere congiuntiviti e per tenere riposati gli occhi. L'infuso può essere impiegato nelle leggere infiammazioni. Il decotto, invece, è apprezzato per le sue proprietà' depurative e diuretiche. Nei rimedi popolari l'infuso di fiordaliso era consigliato nei casi di forfora e per dare maggior lucentezza ai capelli grigi.

FARFARA (Tussilago farfara)

Di quest'erba perenne si utilizzano, oltre alle radici, i fiori colti all'inizio della fioritura e le foglie giovani colte in primavera. Ricca di sostanze amare, mucillagini, saponine, tannini, un olio essenziale e sali minerali, la farfara ha proprietà' espettoranti e antinfiammatorie che la rendono utile contro le affezioni delle vie respiratorie, i raffreddori e le bronchiti. Chi soffre di asma, può' trovare sollievo fumando le foglie essiccate, mentre il succo serve a combattere il catarro bronchiale dei fumatori. Evitare l'uso prolungato.

FARFARACCIO (Petasites hybridus)

Diffuso lungo i corsi d'acqua e nelle zone umide delle Alpi e degli Appennini, il farfaraccio contiene mucillagini, resine e petasina, un principio attivo che lo rende utile in molti casi. Per uso esterno si usano le grandi foglie, tritate o intere per alleviare bruciature ed infiammazioni. Le foglie fresche tritate possono essere applicate, unitamente al succo, sulle piaghe. L'infuso, invece, viene utilizzato nei casi di tosse come espettorante e per combattere le forme bronchiali.

FRAGOLA (Fragaria vesca)

Non è una pianta solo ricca di sapore, ma anche di vitamina C, B1 e B2, di sali minerali e proteine. Foglie e radice, inoltre, contengono la fragarina, una sostanza dalle proprietà' astringenti. L'infuso di foglie è anche un ottimo diuretico e depurativo. La fragola è pero' sconsigliata ai diabetici, ai sofferenti di eczema e di orticaria. Non consumare in caso di allergia.

L

LIQUIRIZIA (Glycyrrhiza glabra)

Conosciuta per la piacevolezza dell'aroma, la liquirizia vanta notevoli proprietà' terapeutiche. Fra l'altro, è indicata contro bronchiti, tossi, raffreddori, come diuretico e per facilitare la digestione. Le dosi vanno rispettate con scrupolo, perché' l'abuso di acido glicirrizico contenuto nella liquirizia causa ipertensione arteriosa.I malati di ulcera, tabagismo e alcolismo, possono acquistare in farmacia compresse prive di questo acido. L'abuso negli alcolisti può'provocare disturbi neuropsichici.

LICOPODIO (Lycopodium clavatum)

La polvere che si ottiene dalle spore di questa pianta si usa nel caso di dermatiti ed irritazioni cutanee in genere. Alle sue proprietà' calmanti si aggiunge quella combustibile: a contatto con il fuoco la polvere di licopodio brucia fiammeggiando, tanto che un tempo si usava per confezionare fuochi artificiali.

LAMPONE (Rubus idaeus)

I gustosi frutti del lampone sono ricchi di vitamina C e se ne apprezzano le qualità' rinfrescanti e lassative, oltre all'azione antinfiammatoria e protettrice dei vasi sanguigni. L'infuso di foglie si usa nei casi di stitichezza e contro le mestruazioni dolorose, mentre il decotto è indicato contro ragadi ed emorroidi. In cucina si usa per aromatizzare la grappa.

LINO (Linum usitatissimum)

Le proprietà' del lino sono soprattutto lassative, rinfrescanti ed emollienti. Utile anche per combattere le affezioni delle vie urinarie e digestive e sotto forma di cataplasma è impiegato contro catarri, tossi e raffreddori. L'azione rinfrescante ed ammorbidente, rende il lino utile per bagni tonificanti e per ammorbidire le pelli screpolate ed arrossate.

LUPPOLO (Humulus lupulus)

Oltre che come aromatizzante della birra, il luppolo svolge una decisa azione sedativa nei confronti della sfera nervosa e sessuale, per cui viene impiegato per combattere gli stati di insonnia, nervosismo ed eccitabilità' sessuale. Gli strobili del luppolo freschi a contatto della pelle possono pero' provocare irritazioni.

O

ORTICA (Urtica dioica)

Fastidiosa ma molto utile. L'ortica è ricca di vitamina C, sali minerali, ferro, silicio, calcio, potassio e manganese e può' essere utilizzata fresca come depurativo del sangue. Per il suo contenuto di ferro e sali minerali è inoltre indicata per quanti soffrono di stati anemici. Unica avvertenza, non consumare i semi. In agricoltura biologica con l'ortica si prepara un macerato da spruzzare sulle piante per combattere i parassiti animali.

P

PAPAIA (Carica papaia)

Originaria delle isole Malucche e coltivata in Brasile, Africa e India, la papaia e' molto simile ad un melone e ricchissima di vitamine A, C e P, mentre il suo enzima la rende indicata nei casi di digestione difficile. Usato a digiuno, si possono sfruttare i suoi effetti antinfiammatori indicati nei casi di fratture. La papaia trova inoltre impiego nelle diete dimagranti per combattere la cellulite.

S  

SAMBUCO (Sambucus nigra)

I fiori di questa pianta hanno potere diuretico e vengono anche utilizzati per combattere febbri, bronchiti e stati influenzali. Il decotto che si ottiene con la corteccia risulta utile nei casi di gotta in quanto favorisce l'eliminazione dell'acido urico. I fiori e le foglie fresche pestati in un mortaio formano una poltiglia che si usa sulla parte dolorante per emorroidi ed ascessi. Viene utilizzata in cosmesi sotto forma di decotto per schiarire la pelle scura del viso. I frutti consumati in grande quantità' (in particolare se crudi o acerbi), la corteccia e le foglie causano pero' nausea e vomito. Controindicato per i soggetti delicati di stomaco.

SERPILLO (Thymus serpillum)

Pianta aromatica, assai usata in cucina, e' ricca di proprietà' in particolare disinfettanti ed antispasmodiche. E' utile nei casi di tosse, catarri bronchiali, asma. E' uno stimolante dell'apparato digestivo per cui e' consigliato nei casi di stanchezza, stati di debolezza e affaticamento. Dal serpillo si estrae un'essenza simile a quella del timo, che ha un'azione vermicida e balsamica.

T

TANACETO (Tanacetum vulgare)

Si usa nel caso di parassitosi intestinali sotto forma di compresse, mentre per curare le mestruazioni difficili e l'aerofagia e' indicato l'infuso. Le dosi vanno rispettate con scrupolo. L'essenza di tanaceto e' velenosa e può' causare il tetano e l'aborto. La pianta e soprattutto l'olio essenziale vanno usati solo dietro prescrizione medica.

TARASSACO (Taraxacum officinale)

Di questa erba comunissima dai fiori gialli che fiorisce da marzo a novembre nei prati, lungo i bordi delle strade e sui marciapiedi, si usano la radice essiccata e le foglie. Conosciuto anche col nome di dente di leone, il tarassaco e' apprezzato per le sue proprieta' diuretiche, depurative e lassative ed e' consigliato anche ai diabetici in quanto abbassa la glicemia. Attenzione: il latte degli steli puo' provocare avvelenamenti.

V  

VERBASCO (Verbascum thapsus)

Del verbasco, diffuso nei campi incolti, nelle radure dei boschi e nei pascoli, si utilizzano le foglie e i fiori raccolti all'inizio della fioritura ed essiccati prima al sole per alcune ore, poi all'ombra. Le sue proprieta' espettoranti, antiflogistiche ed emollienti lo rendono utile nei casi di bronchiti acute e croniche e in tutte le affezioni delle vie respiratorie, come asma, tosse e raucedine. La droga ottenuta dal verbasco vanta inoltre proprieta' antibiotiche utili per combattere le infiammazioni.

Attenzione: per eliminare i peli e' necessario filtrare con cura tutti i preparati.

 

VERBENA (Verbena officinalis)

La verbena e' un'erba comune che cresce con facilita' fra i ruderi, nei campi incolti, lungo le strade e nei boschi. Conosciuta fin dall'antichita' e famosa come pianta dalle virtu' magiche, e' apprezzata contro reumatismi, sciatiche e nevralgie e si utilizza l'infuso ottenuto dalla pianta intera colta a fioritura appena iniziata e fatta essiccare in luogo asciutto e ventilato. Lo stesso infuso e' utile per favorire la secrezione lattea nelle donne che devono allattare, nei casi di nevralgie, calcoli renali, insufficienza epatica e idropisia. In cosmesi, l'infuso puo' essere usato come decongestionante degli occhi.

VERGA D'ORO (Solidago virgaurea)

Diffusa nelle zone boschive soleggiate e nei pascoli collinari e montani dell'Italia centro-settentrionale fin oltre i 2000 metri di altezza. Della verga d'oro si utilizzano i caratteristici fiori gialli e la pianta intera, essiccati in luogo ombroso e ventilato, principalmente nei casi di affezioni renali ed urinarie. Il decotto e' utile anche per combattere i reumatismi. Per uso esterno, la pianta puo' essere indicata contro le ulcere.