Alberto Collobiano

Gianni Rodari

Gianni Rodari

Gianni Rodari è stato lo scrittore per ragazzi più noto e amato in Italia, nella seconda metà del nostro secolo. Ha rinnovato completamente un modo di scrivere per bambini e ragazzi, che era divenuto molto ripetitivo. Rodari nasce in provincia di Verbania, a Omegna, nel 1920. È il figlio di un fornaio: suo padre muore quando Gianni ha soltanto 9 anni e, siccome si mostra studioso e intelligente, viene mandato in collegio per proseguire gli studi. È un collegio particolare, un "seminario" dove studiano bambini che poi, se vogliono, potranno diventare preti. Gianni però ne esce a 14 anni e termina i suoi studi nei corsi pubblici. Si diploma all'Istituto Magistrale: gli piacciono i bambini, gli piace insegnare e vuole fare il maestro. Pochi anni dopo, nel 1941, proprio all'inizio della guerra, vince un concorso, cioè un esame che gli permette di avere il sospirato posto. È insegnante nella zona di Saronno, in provincia di Varese. Quando dopo l'8 settembre 1943 l'Italia è divisa in due - al sud c'è il legittimo governo del re e le truppe angloamericane, al nord i tedeschi e i loro alleati fascisti della Repubblica Sociale - Gianni va a combattere i nazifascisti con i partigiani e si iscrive al Partito comunista italiano. Dopo la guerra si sposta a Milano, e diventa cronista per "l'Unità". Nel 1950 viene chiamato a Roma per dirigere un giornale espressamente pensato per i bambini, dal titolo "Il Pioniere", una pubblicazione che affianca l'Associazione pionieri d'Italia. Dopo qualche anno di questa attività, Rodari pubblica "il libro delle filastrocche", e "il romanzo di Cipollino". Si sposa con Maria Teresa Ferretti e ha una figlia, Paola. Dirige altri giornali per giovani, poi fa il giornalista, sempre per quotidiani di sinistra. L'ultimo decennio di vita (poiché muore nel 1980) è intensissimo: la figlia Paola è cresciuta e illustra le storie che il papà inventa a getto continuo. La sua fama è diffusa e solidissima, i suoi libri sono apprezzati da tutti. Rodari spiega anche con articoli, conferenze, saggi, come si fa a inventare, a creare storie; e il suo insegnamento consiste in questo: rendere accessibile a tutti l'invenzione, perchè ciascuno sia libero e non schiavo delle invenzioni altrui.

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